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una ronda non fa primavera

diario 7/3/2009

UNA RONDA NON FA PRIMAVERA

Dallo Zingarelli:

Ronda: servizio armato svolto da più militari al comando di un graduato, a scopo di vigilanza mobile specialmente notturna / servizio di controllo organizzato a bordo delle navi e svolto da pattuglie appositamente addestrate.

Qualcosa non torna… il dizionario parla di “militari al comando di un graduato” e di “pattuglie appositamente addestrate”.

Il nostro governo sta cercando di dare la possibilità ai cittadini di farsi giustizia da sé… senza che nessuno dia loro ordini e senza alcun addestramento circa la possibilità di trovarsi in situazioni difficili e pericolose; la pillola è indorata col fatto che l’unica arma è il cellulare e che in Italia c’è assoluto bisogno di sicurezza…

Verissimo, i cittadini hanno il diritto di sentirsi sicuri di uscire di casa, ma come stanno provvedendo i nostri governanti a tutelare questo diritto?

Durante l’ultimo governo Prodi, i fondi per polizia e carabinieri sono stati tagliati drasticamente, in seguito, l’attuale governo, impostando un’intera campagna elettorale sulla sicurezza aveva promesso “niente più tagli alle forze dell’ordine” e sono stati fatti tagli per oltre un miliardo di euro, praticamente non ci sono più i soldi nemmeno per la benzina delle volanti o per il meccanico che le ripara… a fronte di questa promessa non mantenuta alcuni ricordano che nel frattempo è arrivata la crisi e che i conti pubblici già in rosso prima, ora sono un disastro e da qualche parte bisognerà pur tagliare… infatti questo governo, che si è fatto eleggere grazie alla propaganda sulla sicurezza e sul salvataggio di Alitalia, ha tagliato nell’istruzione pubblica, nella sicurezza e nella giustizia, ha “salvato” Alitalia svendendola ad una quindicina di imprenditori, molti dei quali già condannati per reati fiscali e bancarotta ed ha riversato i debiti di questa società su tutti noi…circa 3 miliardi di euro di debiti Alitalia sono stati aggiunti quindi al nostro già enorme debito pubblico, al quale vanno sommati circa 350000 euro al giorno di multa dell’Unione Europea, retroattivi fino al 1999, che il nostro Paese deve versare perché non è stata rispettata la sentenza della Corte Europea riguardante rete 4 che doveva essere spenta perché abusiva.

Questi sono solo alcuni fatti che aggiungono peso alla crisi economica che viviamo, mentre si mandano militari a spasso per le città, che, è bene ricordarlo, non possono nemmeno arrestare un delinquente, dovendo chiamare a loro volta un carabiniere o un poliziotto. Ma i militari non funzionano? Mandiamo i civili a tutelare la sicurezza delle nostre città! Infatti in alcuni comuni italiani si sono già verificati episodi in cui alcuni cittadini impegnati nelle ronde si sono trovati in difficoltà e sono stati soccorsi dalle forze di polizia che comunque nel frattempo non potevano essere al loro posto a catturare eventuali delinquenti…

Ma se i soldi non ci sono? Beh, i soldi ci sarebbero… alcuni banali esempi: è stata stilata una classifica per definire l’evasione fiscale nel mondo, l’Italia è nella top ten con quasi 250miliardi di euro annui di evasione. Un rapporto di qualche anno fa della DIA (direzione investigativa antimafia) ha stabilito che i beni in mano alle mafie, in Italia, ammontano a 1000miliardi di euro. Una terza classifica, ci ha dimostrato che siamo il Paese più corrotto d’Europa, e che tutta questa corruzione ci costa 40/50miliardi di euro all’anno. Berlusconi promise in campagna elettorale di togliere l’ICI a tutti, l’ha fatto, e in questo modo ha decretato nei prossimi anni il fallimento di migliaia di comuni italiani, ma non sarebbe stato meglio far pagare l’ICI anche alla Chiesa Cattolica che in Italia posside il 24/25% degli immobili? Così, con i soldi in più in entrata si sarebbe potuto, non estinguere quella tassa, ma abbassarla in modo considerevole!

Detto ciò, non vi pare che con le ronde, gli immigrati, il caso Englaro ed i soliti fatti di cronaca nera, il governo stia cercando di  togliere l’attenzione dei cittadini dai problemi veri, quelli grossi, di amministrazione e gestione della cosa pubblica?

Durante il calvario degli ultimi giorni di Eluana Englaro, mentre tutti i tg ci ripetevano la stessa storia a tutte le ore, è successo che un certo David Mills, avvocato della Fininvest, veniva condannato per corruzione; ha preso 600000 dollari da Berlusconi per dichiarare il falso nel processo sui fondi neri Fininvest all’estero (All Iberian). Si è beccato 4 anni e un po’, ma il fatto è che se è colpevole il corrotto, non sarà in qualche modo responsabile anche il corruttore? Ma il corruttore ha avuto l’accortezza di diventare Presidente del Consiglio e di farsi una legge (il Lodo Alfano) che rende immuni dai processi penali le prime 4 cariche dello Stato: Giorgio Napolitano, Renato Schifani, Gianfranco Fini e…Silvio Berlusconi. L’unico ad avere processi in corso, si intende, era l’ultimo…

Ma di un fatto soprattutto, mi sto rendendo conto: sento in continuazione parlare dei fatti di cronaca che ci passa la tv, ma delle leggi che dovrebbero punire i delinquenti nessuno parla mai…ultimamente il “live motive” è l’emergenza stupri da parte dei romeni… a parte il fatto che nessuno spiega che il 90% degli stupri avviene all’interno delle mura domestiche, rimane il fatto che la gente, giustamente arrabbiata, infuriata con i criminali, mastica l’ enorme bugia delle tv che raccontano che il giudice cattivo, dopo l’arresto scarcera subito le belve…intanto sono presunte belve, e rimangono presunte fino alla fine del processo e secondo il codice di procedura penale, se non c’è il rischio che la presunta belva scappi, ricommetta il reato o inquini le prove, non la si può tenere il galera. Quindi se il romeno in questione si consegna alla polizia e fornisce le prove della sua colpevolezza, il giudice è obbligato, nel lasso di tempo che passa prima che inizi il processo, a dargli i domiciliari e, importante, non ci si può accanire col giudice, il quale ha il potere di far rispettare la legge, non quello di farla. A stabilire la sua colpevolezza o innocenza sarà il processo, che appurerà se quella confessione è vera o se è stata estorta o se è frutto di un ricatto del vero responsabile o chissà cos’altro.

Ma Maroni queste cose non le sa o fa finta di nulla e, insieme alla sua banda di fenomeni ha messo per iscritto che d’ora in poi tutti i presunti stupratori avranno il carcere preventivo (il carcere prima del processo) obbligatorio. Se la cosa valesse per tutti i reati avrebbe ancora un senso ma siccome riguarda solo lo stupro, insieme a mafia e terrorismo che avevano già questa disposizione, si crea una situazione in cui allo stupratore, sapendo che se lo prendono va sicuramente in carcere, conviene uccidere la vittima perché il reato di omicidio non comporta il carcere preventivo obbligatorio!

Per tutto ciò penso che una ronda non porta la primavera, e che l’inverno della democrazia italiana, con questa gentaglia al potere, è destinato a durare ancora a lungo.

                                                                 D.P.

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