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ronde: istruzioni per il montaggio

diario 14/8/2009

la lega ce l'ha fatta, ha istituito le ronde e, così facendo ha fatto riprecipitare l'Italia nei periodi più bui della sua storia, quando per strada giravano appunto persone che si dicevano garanti della sicurezza.
il tutto nasce se vogliamo da un'esigenza quasi da reality show, quindi in pieno stile berlusconiano...a forza di sentire dai tg che il mondo è brutto e cattivo, che la polizia da sola non riesce a garantire l'ordine, che i magistrati scarcerano per gioco i delinquenti, la parte più settentrionale d'Italia s'è convinta che deve scendere per le strade travestita da carabiniere e fare piazza pulita...
in loro soccorso allora arriva il ministro Maroni che crea un decreto per cui questi signori possono girare con un telefonino in mano a garantire finalmente l'ordine pubblico
come per ogni associazione che si rispetti, quindi, va creato un codice da rispettare che sostanzialmente dice che in ogni comune sarà il sindaco a decidere se utilizzare le ronde e sarà la prefettura a dare il "nulla osta". ogni volontario iscritto, risulterà quindi in un elenco in prefettura.
le ronde non dovranno avere componenti iscritti a partiti politici, movimenti, sindacati o appartenenti a gruppi di tifoserie organizzate e non potranno prendere finanziamenti da nessuno, nemmeno indirettamente.
all'articolo 5 si dice poi che i gruppi saranno formati al massimo da 3 persone, tutte maggiorenni e una con almeno 25 anni d'età, tutti in buona salute, mentale e fisica, con la fedina penale immacolata (per i pregiudicati c'è il parlamento), non facenti uso di droghe o alcool e non daltonici...(forse per riconoscere meglio le persone più scure...). tutte queste funzioni saranno ufficializzate con un attestato consegnato alla fine di un corso di formazione tenuto dalle regioni o dai comuni interessati.
se poi, con l'invecchiare, qualcuno perde i requisiti, be', c'è il controllo periodico con nuovo attestato rilasciato alla prefettura.
ma non è tutto, l'8 agosto, insieme all'assurdità del delegare gente comune a garantire l'ordine, sono passate altre idee made in lega come quella sul reato di clandestinità. il primo risultato lo si è visto 2 giorni dopo, quando un bengalese di 28 anni è stato circondato da rumeni mentre camminava in strada, nel cuore della notte estiva di Torino. Uno spintone, una bottiglia di vetro puntata alla gola, e il giovane asiatico è stato costretto a consegnare al branco il portafogli. Ma poi ha chiamato la polizia e ha fatto arrestare i suoi rapinatori. Un gesto di onestà che, per le nuove norme sulla sicurezza, gli è costato caro: privo di permesso di soggiorno, è stato denunciato per il nuovo reato di clandestinità.
L'articolo 10 bis che il ddl sulla sicurezza ha aggiunto alla legge Bossi-Fini, quella che appunto stabilisce le regole sull'immigrazione, non ammette eccezioni. E così dopo essere stato derubato in corso Vigevano, nel popolare quartiere di Barriera Milano, il giovane è stato colpito da una denuncia perchè irregolare. La soddisfazione di aver fatto arrestare i suoi rapinatori - Ionel Viorel Ardelanu, 18 anni appena, Adrian Pedru Lupu e Iulian Constantin Nastasa, entrambi di 20 anni - deve essere durata pochi minuti. Così come quella di vedersi restituito il portafogli. I pochi spiccioli che aveva dentro non gli basteranno certo a pagare l'ammenda - da 5 a 10mila euro - prevista per il nuovo reato.
altri 8 stranieri sono stati rilasciati per forza di cose anche se "rei di clandestinità" a Firenze; ecco il testo dell'ansa che lo spiega:Sono tornati tutti liberi i primi otto stranieri irregolari denunciati sabato a Firenze per clandestinità. In Toscana manca un Centro di identificazione e espulsione, la struttura nella quale gli stranieri avrebbero dovuto essere ospitati in attesa dell’espulsione firmata dal giudice di pace. Nell’unico con posti liberi nel quale avrebbero dovuto essere portati, a Bari, a quasi mille chilometri, non sono stati accompagnati in quanto non è stato possibile garantire l’alloggiamento in trasferta ai poliziotti di scorta. E così gli otto clandestini sono stati rilasciati per forza di cose, e invitati a comparire prossimamente e spontaneamente - cosa alquanto improbabile - davanti al giudice di pace per vedersi condannare a 5 mila euro di multa. E all’espulsione immediata.
penso non servano altri commenti per una classe dirigente che vuole garantire la sicurezza...non facciamoci rimbambire dai loro spot, non sono in grado di fare nulla, sanno solo prendersela con la parte più debole della società che qualche tempo fa era il sud Italia e che ora è l'immigrato che scappa da luoghi di povertà e guerra e che spesso, quando arriva da noi, trova criminalità organizzata disposta a pagarlo bene per delinquere. ma di questo, la colpa non va a chi arriva, va invece a chi governa questo Paese da qualche decennio e che ancora non ha voluto sconfiggere il cancro delle mafie.Per gli altri delinquenti, basterebbe invece un trattamento normale, ossia, processo veloce ed efficiente e pena sicura e severa.
Ma poi i quasi 90 pregiudicati che siedono in parlamento come farebbero a salvarsi?

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permalink | inviato da ken saro wiwa il 14/8/2009 alle 10:36 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
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