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Mentre...

diario 22/11/2009

Mentre in Italia vengono fermati i processi di chi governa, salvo poi un anno dopo farli ripartire perché i giudici hanno detto che una legge del genere non è costituzionale, mentre Patrizia D’Addario racconta a tutta la stampa mondiale meno quella italiana che cosa ha fatto nel letto di Berlusconi nella notte in cui Obama è stato eletto, mentre Barbara Montereale ci racconta che tutte le girls del presidente sono state presentate a quest’ultimo da uno spacciatore di coca, tale Tarantini detto “Giampi”, mentre scopriamo di conseguenza che molte delle invitate sono poi state candidate a consigli comunali se non addirittura al Parlamento Europeo per ovvie ed approfondite conoscenze della fisica, con buona pace di quegli stolti che gridavano alla lesa privacy del presidente (ognuno in casa sua fa cosa vuole ed altre idiozie del genere), mentre poi la moglie del presidente un po’ si è pure incazzata nel vedere che suo marito giocherellava con le adolescenti ed andava al compleanno di una diciassettenne di Napoli, tale Noemi Letizia che affettuosamente lo chiamava Papi, mentre la Lega fa passare in Parlamento leggi razziali come nel ’38 e inventa reati che non puniscono un comportamento ma semplicemente uno status (vedi reato di clandestinità) con il conseguente ulteriore intasamento dei tribunali che alla fine del processo condanneranno una persona clandestina a pagare multe da 5000 a 10000 euro che quest’ultima non ha e che essendo clandestina non può dichiarare di avere in nessun modo, mentre Fini sembra quasi diventato un compagno ma in realtà sta solo ricordando agli italiani che esiste una destra che non necessariamente evade le tasse, corrompe, ha rapporti con la mafia e con le minorenni e poi scappa in Parlamento per ottenere l’immunità, mentre destra e sinistra insieme cercano di privatizzare l’acqua del rubinetto con conseguente aumento sproporzionato delle tariffe dimenticandosi che l’acqua è un bene primario e, per natura, soggetto a monopolio e che quindi metterlo in mani private non può essere una bella trovata, mentre il presidente del Senato, la seconda più alta carica dello Stato, viene additato da un ottimo giornalista come Marco Lillo per aver fatto da avvocato al costruttore Lo Sicco, legato a mafiosi del calibro di Giovanni Brusca (quello che schiacciò il pulsante del telecomando che fece saltare per aria Falcone) e della famiglia Bontate (re dell’eroina in Sicilia fino agli anni ’80). Ha difeso il costruttore in una causa per un palazzo di nove piani, completamente abusivo nel centro di Palermo. In questo palazzo (ancora in piedi grazie ai consigli dello studio legale di Schifani) hanno passato la latitanza noti mafiosi e sarebbe addirittura partita da lì la 126 carica di tritolo che uccise Paolo Borsellino;

mentre Stefano Cucchi muore in carcere dopo l’arresto, pestato a sangue, coperto di lividi e col volto tumefatto e Giovanardi, parlamentare, dice che è morto per cause naturali,

mentre a Roma l’Italia riscopre i trans e Marrazzo, governatore della regione, viene ricattato per tre mesi da quattro carabinieri mandati da non si sa chi e tenuto sotto scacco da due video in cui lo si vede in compagnia di transessuali e coca, mentre muore in circostanze misteriose lo spacciatore che forniva la droga ai trans e mentre muore carbonizzato in circostanze ancor più sospette un trans che sapeva molto di tanti potenti e delle loro frequentazioni, mentre viene trovato il suo portatile a mollo nell’acqua e l’ormai ex governatore chiede a qualcuno di proteggere l’altro trans che andava con lui perché potrebbe essere la prossima vittima…

ma soprattutto, ve lo ricordate quando nell’aprile 2008, il governo stanziò 300 milioni di euro per salvare l’Alitalia? Be’, mentre chi ci comanda fa tutto questo un bambino, Daniele Amanti, muore ogni giorno di più e quest’Italia di merda non solo nemmeno se ne accorge ma gli da pure una mano.

I 300milioni del prestito ponte dato all’Alitalia arrivano in parte anche dai soldi per la ricerca scientifica, proprio quella ricerca che se incentivata potrebbe salvare Daniele dal suo particolare caso di distrofia muscolare insieme ad altri 5000 bambini che soffrono di varie tipologie della stessa malattia.

Quei soldi dovranno essere restituiti e per questo motivo si è fatta una scaletta di priorità per chi dovrà riceverli per primo dalla società liquidatrice:

I primi saranno quelli della società liquidatrice, poi i dipendenti Alitalia, poi i fornitori essenziali (Eni), in seguito i fornitori abituali (ad esempio i fornitori di cioccolatini dei voli business class ). In ultimo, e solo allora, arriveranno i soldi per lo Stato e quindi per la ricerca. Capite a che punto siamo? Capite che importanza danno i nostri politici alla ricerca scientifica? Capite di cosa si occupano in realtà questi individui pagati fior fiore da noi? Utilizzano il potere che gli conferiamo col l’elezione per non finire in galera, per aumentare il loro conto in banca o peggio i loro fondi neri. Prego quindi chi legge di fare attenzione quando sente dire che si sta cercando di fermare la magistratura perché il popolo ha scelto chi deve governare ed i giudici non si devono intromettere…ma siete poi sicuri di aver scelto voi tutto questo o siete stati presi un’altra volta per scemi?

Chi volesse contribuire alla causa di Daniele Amanti può utilizzare queste coordinate per dare il suo aiuto all’iniziativa dei suoi genitori, appoggiati da Parent Project.

POSTA: Fondo Daniele Amanti

Istituito presso il Parent project onlus c/c n

94255007 BONIFICO: Banca di Credito

Cooperativo di Roma

Iban:

IT38V0832703219000000005775

(intestato a: Parent Project Onlus. Causale:

Fondo Daniele Amanti) CARTA DI

CREDITO:

www. parentproject. org/ italia/ index. php

? o p t i o n = c o m _ c o n t e n t & t a s k = v i ew & i d =

276Itemid=168 D.P.


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permalink | inviato da ken saro wiwa il 22/11/2009 alle 10:54 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
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la politica e cosa nostra sono due poteri che si contendono lo stesso territorio, o si fanno la guerra o si mettono d'accordo Paolo Borsellino