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il male più grande

Viviamo in un Paese che ha quattro regioni in mano alle mafie, di queste organizzazioni si sanno molte cose e si sa, con i processi celebrati nei decenni e con semplici notizie giornalistiche, che la classe politica è stata spesso d’accordo con questi criminali; alcuni nomi? Il senator Marcello Dell’Utri, (Pdl), condannato a nove anni per mafia in primo grado e a due anni e mezzo definitivi per estorsione insieme ad un boss mafioso, il senator Giulio Andreotti, (gruppo misto) ritenuto colpevole di reato di mafia e prescritto, il senator Renato schifani, (Pdl) ex socio di un boss mafioso, ora è presidente del senato, la seconda carica dello Stato, il senator Salvatore Cuffaro, condannato a 5 anni e 4 mesi per favoreggiamento di un boss mafioso, l’onorevole Silvio Berlusconi che ospitò in casa propria, per un anno e mezzo un boss mafioso di nome Vittorio Mangano, fu indagato per la strage di Via D’Amelio, in cui morì Paolo Borsellino, indagine poi archiviata. Si potrebbe continuare con altre decine di casi…

È forse questo il male più grande di questo Paese?

No.

Viviamo in un Paese che ha subito e continua a subire terremoti, migliaia di morti e disperazione ovunque, ma ogni volta il governo di turno promette che sarà l’ultima volta e che d’ora in poi dovranno essere fatti i controlli quando si costruiscono infrastrutture e case. Si dice anche che è impossibile che la Camorra intervenga nella ricostruzione dell’Abruzzo, lì, dice il governatore Chiodi (Pdl) la camorra non c’è mai stata. Tre anni prima, un certo Roberto Saviano, scrive un libro, Gomorra, ormai famoso in tutto il mondo che in un capitolo dice: io so che la sabbia presa dal Volturno (dalle società della Camorra) ora sta nei muri delle costruzioni in Abruzzo.

Succede anche che giornali e tg si indignino davanti a Michele Santoro che denuncia i mancati allarmi per la popolazione, la mancata prevenzione, i mancati fondi per l’organizzazione in caso di fenomeno sismico…e non si indignino per i tagli del 75% (da 196 milioni di euro a 50 milioni di euro in tre anni) fatti alla protezione civile nell’ultima finanziaria del governo…

È forse questo il male più grande?

No.

Viviamo in un Paese dove dal 1999, l’ emittente televisiva Europa7 ha ottenuto il diritto di trasmettere al posto di rete4 ma dal 1999 questa emittente non può di fatto trasmettere a causa del conflitto di interessi che riguarda il padrone di rete4 che è anche Presidente del Consiglio nonché padrone dell’Italia.

È forse questo il male più grande?

No.

Viviamo in un Paese che 40 anni fa, scoprì una lista di persone, generali, magistrati, politici, giornalisti, 007, appartenenti ad una loggia massonica chiamata p2 (propaganda 2) che aveva stilato un “piano di rinascita democratica” che descriveva nel dettaglio come fare per sottomettere la magistratura al potere politico, come zittire i giornalisti scomodi e come rendere inefficace la nostra Costituzione svuotandola dall’interno e modificandola dove necessario. Il capo della loggia si chiama Licio Gelli; Gelli, si è sempre dichiarato filofascista, e forse per questo, ora lo potete trovare su Odeon tv a condurre un programma di storia contemporanea.

È forse questo il male più grande?

No.

Viviamo in un Paese in cui un comico, Beppe Grillo, denuncia il crack Parmalat quasi un anno prima che questo avvenga e soprattutto prima che gli organismi di controllo come la Banca d’Italia avvertano i piccoli risparmiatori. Per inciso, la Banca d’Italia non avvertirà mai i risparmiatori che perderanno tutti i loro risparmi e anzi, il capo della banca, Fazio, verrà sbattuto fuori solo grazie ad una modifica della legge sul suo mandato e solo dopo che alcuni politici si erano già schierati in sua difesa. E siamo il Paese in cui se un magistrato, Clementina Forleo, scopre che alcune banche stanno scalando (cercando di acquistare) illegalmente i più grossi gruppi imprenditoriali e bancari d’Italia, succede che viene trasferito il magistrato e vengono sostanzialmente lasciati impuniti i responsabili del tentato abuso; stessa sorte tocca ad un altro magistrato, Luigi De Magistris, il quale scopre che in Basilicata la maggior parte dei giudici non fa il suo lavoro e lascia incompiute tutte le inchieste per i reati commessi in quel territorio, scopre che i fondi europei per i depuratori dell’acqua del mare sono finiti in tasca alla ‘Ndrangheta e ad alcuni politici locali e scopre che nel giro ci sono anche politici nazionali e ministri come Mastella e Rutelli e scopre che una presunta loggia massonica, la “loggia di San Marino”, ha creato un gruppo di potere in grado di indirizzare appalti e finanziamenti pubblici a qualcuno invece che ad altri…beh, il magistrato in questione viene trasferito, processato (e finora ritenuto innocente) e messo in condizione di non poter più fare il magistrato.

È forse questo il male più grande?

No.

Viviamo in un Paese in cui è in atto una vera e propria imposizione di regime, il digitale terrestre: ci stanno raccontando che questa tecnologia, che loro definiscono nuova ma che è vecchia almeno di 10/15 anni, garantirà più pluralismo in tv quando invece, verranno sì moltiplicati i canali ma queste frequenze saranno comunque sempre controllate dalle solite Rai e Mediaset. In America già dieci anni fa consideravano il digitale terrestre una tecnologia nata morta per gli enormi costi di realizzazione (migliaia di ripetitori sul territorio) e diedero spazio al satellite (con un satellite solo si ha la copertura al 100% del territorio) e alla rete.

Qui succede anche che la diretta concorrente di Mediaset per il mercato pubblicitario, Sky, si vede aumentare del doppio l’Iva da pagare allo Stato…conflitto di interessi visto che il capo del governo e il capo di Mediaset sono la stessa persona? Ed è conflitto di interessi anche il fatto che per acquistare i decoder del digitale ci sarà un contributo statale dato dall’attuale governo e che la società che fa i decoder è ricollegabile al capo del governo?

È forse questo il male più grande?

No.

Viviamo in un Paese che ascolta in silenzio le bestemmie del Papa, che non è capace a dissociarsi quando il pontefice va in Africa, dove ogni anno muore un milione di bambini per Aids, ed ammonisce: non usate il preservativo, Dio non vuole!

È forse questo il male più grande?

No.

Viviamo nel Paese delle stragi senza colpevoli: Capaci, Via d’Amelio, Ustica, Piazza Fontana, Stazione di Bologna, Ilaria Alpi. Tutti morti senza che si sappia ancora oggi il mandante.

È forse questo il male più grande?

No.

Il male più grande è che i cittadini di questo Paese, non si interessano a ciò che accade loro intorno, pensano a continuare a vivere discretamente, senza porsi troppe domande, e in questa situazione il marciume che abbiamo alle fondamenta del Paese non può che fiorire e dare i suoi frutti.

 

                                                                 D.P.

Pubblicato il 19/4/2009 alle 12.8 nella rubrica diario.

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